Bonus IRPEF per ristrutturazioni (50% ex 36%)

Ultimo aggiornamento: 06-01-2014

Introduzione
A partire dal 1998 in Italia sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio è stata introdotta una detrazione fiscale del 36% riguardanti intere abitazioni o parti di esse o parti comuni degli edifici residenziali (per i condomini).
L'agevolazione è stata più volte prorogata nel tempo, fino all'inserimento (D.L. 201/2011) della detrazione tra gli oneri detraibili ai fini Irpef.
Con l’art. 4, D.L. n. 201/2011, il cosiddetto Decreto Salva Italia, la detrazione è entrata “a regime”. Tale agevolazione, che opera dal 1° gennaio 2012, è stata inquadrata “a tempo indeterminato” nel nuovo articolo 16-bis TUIR, rubricato “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”.

Bonus IRPEF 2012/2013 e Proroga 2014 sugli Interventi di Ristrutturazione
Con il Decreto Legge 83/2012, Decreto Crescita e Sviluppo, sono stati introdotti alcuni cambiamenti sulla detrazione fiscale applicabile ai lavori di ristrutturazione e recupero edilizio effettuati tra il 26 giugno 2012 (data della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale) e il 30 giugno 2013: in questo periodo di tempo la detrazione fiscale è passata dal 36% al 50% e l’importo massimo delle spese, per le quali è stata resa possibile la richiesta di detrazione, è stato elevato da 48 mila euro a 96 mila euro.
Con il D.L. 63/2013 del 4 giugno 2013 il Bonus Irpef al 50%, valido per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione edilizia, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013 ed esteso anche all'acquisto degli arredamenti nella misura massima di 10 mila euro di spesa.
Con l’approvazione del Decreto Mille Proroghe da parte del Governo in data 30/12/2013, è stato confermato lo sconto Irpef del 50% sui lavori di ristrutturazione edilizia e l’acquisto di arredi ed elettrodomestici per tutto il 2014, mantenendo invariati sia il tetto agevolabile a 96mila €uro per i lavori di ristrutturazione edilizia che i 10mila €uro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione edilizia.
Solo dal 2015 il Governo ha previsto una revisione al ribasso delle attuali percentuali di sconto.

Come si porta in detrazione dall'IRPEF?
L'importo dev'essere indicato nella dichiarazione dei redditi, a partire dall'anno successivo in cui sono state sostenute le spese, e fino al 31.12.2011 era detraibile in base alla seguente ripartizione:
• 10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età;• 5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni;
• 3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.
Dal 1° gennaio 2012 non è più prevista la modalità di ripartizione delle spese, per fasce di età, come sopra esposto ma qualunque sia l’età del soggetto che effettua le spese queste vengono ripartite in 10 (dieci) quote annuali costanti e di pari importo.

È possibile usufruire anche dell’applicazione dell’IVA al 10%?
Sui lavori e l’acquisto dei materiali “cosiddetti beni finiti”, escluse materie prime e semilavorati, è inoltre prevista, di regola, l'aliquota Iva agevolata al 10% (per approfondire l’argomento clicca qui)

Chi può beneficiare della detrazione Irpef?
Tutti i contribuenti assoggettati all'’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che:
• ristrutturando un immobile posseduto a qualsiasi titolo (i proprietari ma anche chi è in affitto o in usufrutto, i titolari di un diritto reale di godimento sul bene, etc.) entro il 31 dicembre 2013;
• acquistano un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative entro il 30 giugno 2014 (ma la ristrutturazione dev'essere conclusa sempre entro il 31 dicembre 2013).
Anche chi esegue in proprio i lavori sull'immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati, a diritto a richiedere la detrazione.

Quali sono lavori ammessi alla detrazione?
Sono ammessi a detrazione tutti gli interventi per:
• i lavori di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
• i lavori di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
• i lavori di ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati da eventi calamitosi;
• i lavori di realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
• i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi;
• i lavori miranti a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
• i lavori di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere sugli immobili volte a evitare gli infortuni domestici;
• i lavori relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi;
• lavori finalizzati alla riduzione dell’inquinamento acustico e conseguimento del risparmio energetico;
• i lavori per l’adozione di misure antisismiche e l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

Quali sono le spese ammesse alla detrazione?
Sono ammesse in detrazione le seguenti spese per:
• la progettazione, le consulenze, le perizie e le altre prestazioni professionali connesse;
• l'esecuzione dei lavori;
• l'acquisto dei materiali;
• la messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
• la relazione di conformità dei lavori;
• le imposte e altri costi burocratici (iva, imposta di bollo, diritti per concessioni, autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori);
• gli oneri di urbanizzazione;
• l'acquisto di mobili destinati all'abitazione da ristrutturare.

Cosa si deve fare per non perdere il Bonus Ristrutturazione?
Non è richiesto alcun adempimento preventivo, essendo stato abolito l'obbligo di inviare la comunicazione al Centro operativo di Pescara.
Occorre comunque seguire alcune semplici regole che sono:

• essere in possesso di tutti i documenti necessari per il corretto svolgimento l'attività edilizia (Dia/Super-DIA/Scia/Permesso di Costruire, Autorizzazioni varie, etc.) da esibire, a semplice richiesta, in caso di verifica da parte degli organi di controllo preposti;
• effettuare tutti i pagamenti di enti e soggetti che concorrono all'esecuzione dei lavori (impresa appaltatrice, fornitori, professionisti, enti pubblici, etc.) tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale/partita iva di entrambe le parti (le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).

È inoltre importantissimo conservare:
• le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
• le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

Dopo questa breve introduzione al Bonus Irpef si suggerisce di approfondire l'argomento consultando la guida in rete “RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI” edita dall'Agenzia delle Entrate.